Avola


Sull’antico tracciato della via Elorina, a venti minuti da Siracusa sorge su una pianura verdeggiante la città di Avola (Sr), bagnata dal mare Ionio e con alle spalle l’ultima propaggine dei monti Iblei sud-orientali. Ricostruita dopo il terrificante terremoto che 1693 costrinse gli abitanti a trasferirsi, da quella che oggi è chiamata Avola Antica ovvero la vecchia città sul monte Aquilone, all’odierna posizione.

Caratteristica principale della città è la sua geometrica armonia dettata dalla pianta di forma esagonale, ideata dall’architetto gesuita Angelo Italia, che ispiratosi a modelli delle città fortificate, diede vita a vie diritte che si affacciano su ampie e luminose piazze.

Centro Storico:
Passeggiando all’interno del centro storico possiamo distinguere tre stili architettonici, il Barocco, il Neoclassico ed il Liberty.

L’itinerario barocco ci porta a visitare la chiesa di San Giovanni Battista all’interno della quale il colore azzurro si distribuisce, modulandosi nei toni, sullo sfondo bianco dell’intonaco. Qui troviamo un ciclo pittorico di cinque tele settecentesche raffiguranti la vita del santo Corrado Confalonieri. Proseguendo verso il centro della città percorrendo uno dei due assi che tagliano l’esagono, si arriva a piazza Umberto I dove si trova la Chiesa Madre, dedicata a S. Nicolò ed a S. Sebastiano, costruita dai marchesi Argona-Pignatelli. All’interno si trova lo “Sposalizio della Vergine” di Olivio Sozzi e la “Madonna del Rosario” di Sebastiano Conca e un pregevole organo di Donato del Piano; di Francesco Patanè è il portone in bronzo raffigurante otto episodi evangelici. Dall’interno della chiesa si accede a sei cappelle sotterranee, identificate come cripte cimiteriali. Proseguendo arriviamo in piazza Regina Elena dove si trova la chiesa di Sant’Antonio Abate, il cui interno è ricco di affreschi e pitture del Settecento e la statua lignea del “Cristo alla colonna” alla quale è legata la memoria religiosa della città perché proveniente dall’antica Avola.

Altra interessante tela si trova all’interno della chiesa di Santa Maria del Gesù, una delle prime chiese costruite dopo il terremoto e che raffigura la Madonna con San Francesco e Santa Chiara riferibili a Pietro d’Asaro e allo Zoppo di Ganci. Monumento nazionale è la chiesa dell’Annunziata, opera attribuita a Giuseppe Alessi ispirata a modelli di ascendenza romana e borromiana.
Altre chiese da visitare: la chiesa di “Santa Venera” e la chiesa della “Santa croce”. Quest’ultima conserva al suo interno un pregevole tabernacolo settecentesco in legno e tartaruga ed un polittico con al centro l’ Esaltazione della croce.

Fanno parte dell’ itinerario neoclassico il Teatro comunale (in ristrutturazione) l’ mercato ortofrutticolo di via S. Francesco d’Assisi.

L’itinerario liberty, tra i più ricchi dalla Sicilia sud-orientale, si snoda tra le vie della città dove le facciate dei palazzi si presentano pregevoli di decorazioni floreali.

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