Lentini


Come capitò ad altri centri della Sicilia sudorientale dopo il disastroso terremoto del 9 ed 11 gennaio 1693, gli abitanti della antica Leontinoi, rasa al suolo dal sisma, ricostruirono la città nella valle di San Mauro, sulle ultime propaggini dei monti Iblei. Il centro storico di Lentini, così, risulta di aspetto settecentesco. In piazza Dante, la chiesa della Santissima Trinità e San Mareiano col monastero delle Clarisse. Nelle vicinanze la chiesa della Fontana, che prende il nome da un’acquasantiera romanica decorata con figure allegoriche. Nella chiesa Madre, dedicata a Sant’Alfio patrono della città insieme ai fratelli Filadelfo e Cirino l’ipogeo del III secolo d.C. con quelle che si ritengono le spoglie dei tre martiri.

Il Biviere di Lentini
Creato nel 1300 con lo sbarramento a valle del torrente Trigona, il biviere di Lentini, che nei periodi di piena ricopre circa 12 chilometri quadrati d’estensione, è il più vasto lago artificiale della zona della piana di Catania, caratterizzata da questo particolare tipo di palude causato dall’apporto non regolare dei torrenti. Oggetto di una serie di interventi di bonifica tra le due guerre mondiali, oggi il Biviere è una zona umida che rappresenta da una parte un serbatoio idrico a servizio del polo petrolchimico e dall’altra una risorsa naturale da valorizzare ai fini turistico-naturalistici. In corso interventi in questo senso, che puntano anche al ripopolamento faunistico di un’area che insieme ad altre zone umide della provincia di Siracusa (le saline di Priolo, la riserva del Ciane a Siracusa) è di passaggio per gli uccelli migratori nelle loro rotte dall’Europa all’Africa.

Fonte APT Siracusa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *