I monti Iblei del siracusano


Una passeggiata sugli Iblei è il modo migliore per cogliere la vera essenza di una Sicilia, che ha visto fin dalla preistoria la presenza dell’uomo. All’interno delle cave, ricche di acqua, ritroviamo testimonianze importanti di civiltà preistoriche e protostoriche che vi hanno trovato rifugio.

Castelluccio
Pantalica

Gli iblei non sono solo passato ma raccontano una storia recente, fatta di comunità che esprimono la loro identità nello svolgersi della vita quotidiana, nei riti e nelle feste religiose in un ambiente ancora a misura d’uomo. Un incantevole luogo dove passato e presente convivono nel lento alternarsi delle stagioni.

Palazzolo
Buccheri
Buscemi
Cassaro
Ferla
Sortino

Il paesaggio caratterizzato da muri a secco e “ficu pala” (fichi d’india) alterna querce secolari, ulivi e maestosi alberi di carrubo a piccole e grandi comunità montane dove la vita rimane legata alla pastorizia ed al lavoro contadino e dove i sapori sono ancora legati alle vecchie tradizioni.

Cava Grande
Val D’Anapo

Trascorrere qualche giorno su queste colline, (mesi consigliati sono: Aprile, Maggio, Settembre, Ottobre, Novembre), vuol dire ritrovare il calore e la genuinità della gente, il gusto delle cose fatte con amore e pazienza, i prodotti tipici e genuini, feste patronali e dei sapori di Sicilia.
Con o senza una guida è divertente seguire o “perdersi” tra le antiche mulattiere che spesso portano ad un fiume o ad un villaggio rupestre; ci si può fermare a pranzare presso antiche masserie per scoprire come si fa della buona ricotta, il formaggio o rubare i segreti della cucina mediterranea. Il buon vino regna ovunque servito nelle classiche brocche in ceramica.

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