Noto giardino di pietra


Conosciuta come “la Capitale del Barocco”, Noto, venne costruita agli inizi del Settecento sfruttando e valorizzando i dislivelli naturali del monte Meti.
E’ un centro urbano dal fascino indescrivibile, proclamata dall’UNESCO, nel 2002, Patrimonio dell’Umanità.
Cesare Brandi, critico d’arte senese, definisce Noto con una innovativa e pittoresca denominazione: “il Giardino di Pietra”. Progettata da vari architetti siciliani fra i quali Paolo Labisi, Rosario Gagliardi e Vincenzo Sinatra, Noto acquista la magnifica patina dorata e rosata, donata ai maestosi edifici in pietra calcarea locale, dallo scorrere incessante del tempo.Un complesso urbano incredibilmente scenografico e armonico, segnato dall’alternarsi di chiese e palazzi, in un tripudio decorativo fatto di fregi, capitelli, volute, putti e mascheroni.

La Cattedrale settecentesca,la cui facciata, quasi sicuramente opera di Sinatra, campeggia dall’alto di una maestosa scalinata a tré rampe. Percorrendo via Nicolacci, ritroviamo splendidi edifici barocchi, quali ad esempio il palazzo Nicolaci Villadorata e la chiesa di Montevergine (1748-1750).

Altro itinerario da percorrere è via Cavour con i suoi palazzi nobiliari settecenteschi in stile tardo-barocco. Porta Reale, la chiesa di San Francesco all’Immacolata, palazzo Ducezio,la basilica del SS. Salvatore, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa del Santissimo Crocifisso sono solo alcune delle attrattive di una città ricca di particolari artistici e maestose strutture storiche. Vi consigliamo infine di assaporare il contrasto tra la grandiosità della “Aristocratica Noto” e l’architettura minore dei quartieri popolari d’impronta araba.

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